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Switch-Out! 08 - SOLO DENTRO

INTRO| VIDEO INSTALLAZIONE | PROGETTO | GRUPPO MARA | SWITCH-OUT08


SOLO DENTRO
2008

SOLO DENTRO
2008

SOLO DENTRO
2008

SOLO DENTRO
2008
 

Progetto
La rappresentazione del cortocircuito tra visibilità ed invisibilità nodo centrale dell'installazione, nonché spunto di criticità e di rilevanza politica del progetto. Essa stimola la riflessione servendosi del paradosso: proprio entrando nell'internamento, si vede ciò che si è inteso sottrarre allo sguardo, relegandolo in luogo chiuso e dedicato. Entrando dentro si porta fuori, con urgente determinazione, una realtà che qualcuno ha voluto sottrarre alla visibilità, perché ritenuta sconveniente. L'installazione rende visibile, in modo plateale, una condizione di coatta invisibilità sociale, gettando consapevolmente luce su di un buio altrettanto sapientemente indotto. Si vuole in tal modo problematizzare quello che nel cinema viene definito "paradosso del non-visibile" e che consiste in questo caso nel rendere evidente e visibile qualcosa attraverso e all'interno dello spazio privato di un'abitazione, costruito e pensato come un' inibizione a vedere...

L'istallazione si configura come una retroproiezione all'interno di una tenso struttura tubolare e semitrasparente a forma di casa. Il video, montate loop , illustra scene simulate di prostituzione di stranda mentre il sonoro evoca un interno domestico e familiare. L'installazione ha come prerogativa quella di porre l'attenzione sul "complesso fenomeno sociale della prostituzione e dei meccanismi di disciplinamento legislativo cui è sottoposto" mediante la rappresentazione tridimensionale di una "casa" e coinvolgendo l'utente totalmente rendendolo protagonista ma soprattutto parte integrante dell'opera stessa. Lo spettatore non è posto di fronte all'opera in maniera distaccata, ma entra in essa, come se si trovasse in una realtà parallela.
Il pubblico, è elemento essenziale dell'installazione, ad esso viene chiesto di entrare e al suo interno non può sentire di "essere a casa" perchè è la rappresentazione di uno spazio privato vuoto, privo di storia e momenti vissuti, unico elemento presente, la proiezione su una parete di "ciò che si è inteso sottrarre allo sguardo". L'obiettivo è quello di provocare nello spettatore stimoli ed emozioni e con il variare del pubblico si determina sempre il mutare dell'installazione; a seconda dei fruitori mutano così anche gli esiti dell'opera e le sue possibilità di lettura